Progetti per il territorio

Sono nata e cresciuta in un posto controverso come Rovigo, tanto sbeffeggiato da chi non lo conosce quanto amato da chi lo vive. Lavorare per la propria città può risultare difficile, ma è una scelta precisa finalizzata alla costruzione di progetti nel luogo esatto in cui vengono fruiti, anche tramite processi partecipati. L’obiettivo è quello di creare contenuti culturali contemporanei, capaci di dialogare con il vissuto delle persone che vivono la città e che, per questo, siano accessibili e comprensibili a tutti.

Raccontare il territorio per immagini: la stretta correlazione tra design e contesto

Lavorare nella città in cui si vive e per la città in cui si vive significa mettere costantemente in relazione ciò che un determinato luogo rappresenta per la collettività con quello che rappresenta per se stessi. Il contesto, quindi, diventa estremamente rilevante nei progetti per cui si lavora a livello locale, soprattutto quando coinvolge anche gruppi di lavoro informali, associazioni del territorio e, in generale, la comunità. In questo caso, costruire contenuti che abbiano un significato condiviso e un valore per tutti diventa un processo sfidante che unisce le persone intorno a spazi e a interessi comuni.

Ho dedicato parte della mia esperienza formativa proprio a queste tematiche, scegliendo di indagare il rapporto tra luoghi e vissuti personali con il progetto Lovemaps, che nel 2009 è diventato il centro della mia tesi di laurea specialistica. Nel dettaglio, ho chiesto ad un gruppo di persone di raccontare i propri luoghi del cuore a Rovigo, estrapolandone delle mappe non convenzionali basate sulle emozioni.

Dal 2009 al 2012 ho lavorato anche per il progetto M’intrigo, in cui ho curato la parte progettuale insieme alla realizzazione di una mostra e a varie attività culturali che si sono susseguite nel corso del progetto, come l’iniziativa Be kind rewind.

C’è il tema della pubblica utilità, invece, al centro del progetto Habitat, per il quale mi sono occupata della costruzione di strumenti di comunicazione basati su un sistema modulare di identità visiva.

Più recenti, infine, sono i progetti BUM – L’esploso della creatività e Ara – Percorsi creativi rurali, rispettivamente del 2014 e del 2016. Al centro di BUM c’è la creatività in varie sue forme. Una galleria itinerante che ha percorso vari luoghi di Rovigo per raccontare come si sviluppano i processi creativi in ambiti diversi. Ara, invece, è un progetto di sviluppo del territorio finalizzato a valorizzare il patrimonio rurale locale. attraverso la contrapposizione tra chi vive il contesto quotidianamente attraverso il lavoro e chi lo scopre saltuariamente. L’identità visiva di ARA ha conquistati gli European Design Awards 2017 Gold nella categoria Brand logo.

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La pubblicazione "Disegnare relazioni", testi della specialistica. Progetto sviluppato per Tumbo Acsd; anno: 2009.
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Il workshop Lovemaps, indagine e esperimento di urbanistica partecipata sui comportamenti degli studenti universitari della città di Rovigo. Per: Tumbo Acsd; anno: 2009.
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Una delle installazioni della mostra "A Rovigo m*intrigo". Committente: Tumbo Acsd; Committente: Tumbo Acsd; graphic design: Laura Bortoloni, Matteo Zennaro, Francesco Gubbiotti; anno: 2012
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